Sacchi: "E' uno che ascolta, non è presuntuoso e ha lavorato... con Conte"
Arrigo Sacchi attraverso l'intervista che ha rilasciato sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha messo in evidenza la scelta fatta dal Torino.

Tra i tanti cambi in panchina si registra quello del Torino che ha salutato Ivan Juric per fare posto a Paolo Vanoli, l'ex ct della Nazionale, Arrigo Sacchi, attraverso la Gazzetta dello Sport, ha detto la sua in merito: "Iniziamo prima di tutto dalle qualità umane. Vanoli è uno che ascolta, non è presuntuoso, ha voglia di imparare, s’impegna tantissimo sul campo, ha un buon dialogo con i calciatori. E poi, questo non va mai dimenticato, è stato un buon calciatore e quindi la vita dello spogliatoio, per lui, non è una novità".
L'ho seguito dopo il percorso azzurro? "Sì, e sono molto contento del percorso che ha fatto. Ha lavorato bene con le giovanili azzurre, è stato un collaboratore di Gian Piero Ventura quand’era commissario tecnico, è stato nello staff di Antonio Conte prima al Chelsea e poi all’Inter. Insomma, mi sembra che le sue esperienze le abbia fatte e che abbia acquisito le conoscenze necessarie per il salto di qualità".
La promozione in A con il Venezia? "È stato bravissimo" - ha concluso Sacchi -, "Vanoli. Perché a metà stagione la società non aveva investito nel mercato invernale e, anzi, aveva ceduto qualche elemento importante. Ma lui ha compattato l’ambiente, gli ha dato quelle sicurezze che gli hanno consentito di arrivare alla promozione".
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